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martedì 25 settembre 2012

THE BITTER END... E NESSUNO INTERVIENE!

Con piacere pubblico la lettera di Michele. L'ho letta tutta d'un fiato ed è il ritratto perfetto della nostra società odierna: The bitter end!

Salve Alessia,
mi chiamo Michele, sono nato a Venezia nel 1985. Ho 27 anni, laurea magistrale  conseguita a 25 anni in giurisprudenza, causa legale al corpo docente per aver superato a pieni voti l'università non considerava possibile che io avessi finito tutto a 25 anni e non accettavano la situazione (poi si lamentano che finiamo tardi); pratica 2 anni previa iscrizione albo, corso ECDL, stage Ministero pubbliche relazioni senza un soldo, concorsi tra Roma, Milano, Torino, Firenze tra raccomandati, parenti di persone tra cui responsabili, esaminatori, una vergogna all'italiana nessun lavoro in Italia!

Per anni per non incidere sul bilancio familiare ho servito ai tavoli quasi di tutto il (NORD ITALIA)perchè al sud mi pagavano troppo poco per mantenermi, desideravo il sud per il mare, paesaggi. Torno al nord,rimaneva solo aprirsi partita iva e aprire studio privato, calcolando spese e bilanci vari inerenti alla professioni circa 5000/6000 euro nell'arco annuale, prestito familiare (sempre ringrazierò i miei genitori per questo) e tento la strada per 2 anni, siamo un popolo litigioso guadagno bene ma tra tasse, spese costi vari che il nostro stato impone chiudo, se non hai un genitore nell'ambito è  difficile emergere e rimanere aperto. I tempi sono cambiati c'è una gerarchia familiare in ogni ambito sia architetti, che avvocati,farmacisti,ecc Per i neo arrivati è durissima. Corso di inglese avanzato,esame toefl parto per Los angeles California, non vedevo lungo le strade principali uno studio legale, in America ci sono cooperative, grattacieli dove lavorano migliaia di avvocati,civilisti, penalisti,ambiente,divorzisti, etc. Lì rimango paralizzato: tutto diverso, funzionante, mando un cv nel frattempo dormo in un motel.

Mi reco presto in questo enorme grattacielo tramite un taxi parlo con un responsabile delle risorse umane, un ragazzo italiano laureato in Scienze politiche mi porta dal presidente della cooperativa, un signore di 62 anni mi fa domande, mi chiede del sistema politico italiano, penale/civile, istruzione uno sguardo serio,mi parla della moglie italiana di 58 anni. Loro tornano in Italia solo in vacanza e la moglie è calabrese.

Il giorno dopo in ritardo andai a presentarmi tutto elegante ma in ritardo, pessima figura infatti primo richiamo,mi scusai e dissi per via del taxi che mi diede buca, il presidente mi fa chiamare io tremavo, mi urlo, dicendo che dovevo essere preciso che dovevo meritarmi il posto di lavoro, giustamente nessuno assume ritardatari, gli raccontai dove dormivo che stavo a piedi e subito mi diede dei moduli da compilare, in pratica mi hanno trovato alloggio per 6 mesi gratis tranne spese acqua, luce, gas dove le spese sono basse, auto aziendale gratuita con retribuzione carburante,in Italia vivevo con i miei e usavo l'auto di mia madre......contratto indeterminato lavoro bene,clienti gentili e colleghi di lavoro molto gentili sopratutto se non capisco alcune cose della lingua.

La cosa buffa che fa riflettere è che quel signore nella foto che avevo visto il primo giorno è Donald Trump (il Presidente della cooperativa è uno dei suoi tanti avvocati e ha scelto me che non sono nulla, solo perchè sono bravo nel mio lavoro, senza amicizie, raccomandazioni). Un giovane lavora a 22 anni,corsi di laurea durano 3 anni: 1 di teoria, 2 di pratica; solo medicina dura 4 anni,quindi arrivati alla soglia dell'età dei nostri laureati già hanno sulle spalle un retaggio lavorativo quasi di 10 anni cosa che un italiano non ha! Dovremmo in Italia cambiare tutto il sistema nazionale universitario scolastico,tipo da noi le superiori sono liceo,istituti tecnici,professionali. Alessia alle superiori li vedi nei laboratori, aule studio, facoltà, corsi da fare molto utili e formativi, studio a 360 gradi non refrattario, lavori ben definiti con abilitazioni giuste e gratificanti. I ragazzi di età compresa fra i 22 anni e i 23 anni già pagano un mutuo,già lavorano già si sposano.

Ho una rabbia incredibile,ho una madre che piange perchè ha il figlio che vive lontano, non è il tipo da prendere l' aereo sono tante ore, mio padre orgoglioso ma so che anche lui è triste. Ora mi trovo in Italia dai miei genitori per stare un pò con loro,a breve ritornerò al mio lavoro,  consulente legale una paga molto alta ho preso casa in un bel quartiere, ho una compagna le chiederò di sposarmi.

Lei lavora come compositrice musicale ci vive con questo lavoro ma ha una sorella che lavora come cameriera ma CI VIVE io non riuscivo in Italia. Mentre guardo dalla mia vecchia cameretta i miei vicini plurilaureati 27/28/30 anni in casa davanti a un computer dalla mattina alla sera, senza futuro, prospettive di vita penso: "ma siamo noi inopportuni o il sistema italiano è allo sfascio totale? Dal tuo blog noto che nessun esponente politico ascolta, o interviene, nessuno si interessa alla situazione, programmi televisivi da scandalo, ignoranza e presunzione inutile a mio parere. Io a breve andrò via perchè non credo più nella mia nazione di origine ma per chi rimane che succede?? Stare buttati in casa?? I nostri politici rubano soldi mentre dove vivo io un deputato usò soldi pubblici per una festa ed è stato condannato a  4 anni, mentre nostri politici rubano al popolo dandoci servizi scadenti, imbrogliano e stanno lì nelle loro poltrone,si arricchiscono mentre i nostri genitori periscono dopo una vita di lavoro, sacrifici. Ma che aspetta il popolo Italiano PROTESTARE,BLOCCATE LA NAZIONE INTERA NON COMPRATE NULLA PRODOTTI GENERICI PASTA,PANE, ACQUA, NON FATE BENZINA, RIBELLATEVI.

Alessia scusa la mia rabbia ma solo con persone come te qualcosa può smuoversi anche se non posso rimanere non riesco mi sento male solo quando sto per strada e vedo il modo di vivere, agire, reagire, pensare del popolo italiano che ormai vive nell'ignoranza totale,occhi bendati o insoddisfatti che fine. La colpa è anche nostra che permettiamo di rovinarci o partire come feci io ma ho provato non riesco mi sentivo costante fallimento, i miei genitori hanno strappato la tessera elettorale e voi??

Grazie Alessia e scusa i miei modi poco civili ma guardare la mia nazione così è brutto. Io mi vergogno. Gli italiani in America fanno festa organizzando cene eventi per Italiani coetanei, generazioni, piangono per la mancanza affettiva e nazionalista, mentre noi in italia non guardiamo il prossimo.

Distinti saluti
Michele

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Michele leggendo la tua storia non ho mai pianto così tanto nella mia vita,centrato tutto complimenti per il tuo lavoro,peccato averlo trovato solo all'estero ma è la realtà di molti di noi.Forse a breve parto per 2 proposte di lavoro anche se soffro dentro perchè non vorrei lasciare la mia città la mia cara Italia amarezza tanta amarezza ma vedo solo caos,disordine generale nella politica,nelle istituzioni,amministrazioni,dai comuni al governo stesso,chiedere di sposare la donna che si ama....solo un sogno se rimango in Italia,mio padre a 24 anni era già sposato con figli io nulla,ne casa,ne lavoro non vedo soluzione in Italia,non c'è presente,non c'è futuro.Buona fortuna per tutto [Michele].

alessia bottone ha detto...

Ciao Michele (2), hai voglia di raccontarci dove andrai e la tua storia?
Condivido l'amarezza
Alessia

Anonimo ha detto...

Ciao Alessia vivo una doppia vita il Michele di Roma disoccupato unico lavoro proposto aiutante fruttivendolo 440 euro mensili in nero(quando torno in Italia) e sono laureato in scienze agrarie,poi Michael cosi mi chiamano amici in Australia dove appena mandato il cv europeo
mi propongono un lavoro per 6 mesi la ricerca,produzione,sviluppo per un’agricoltura ecocompatibile con standard e direttive da rispettare contratto indeterminato 4300 euro mensili,gruppo formato da biologi,geologi,zoologi che al mio comando svolgono miei ordini,scaduto il contratto per problemi familiari sono ritornato a Roma ma ora disoccupato in Italia.Durante la scadenza ho ricevuto altre 2 proposte tra cui una lo stesso lavoro precedente sempre in Australia con la possibilità di insegnare come docente universitario e ricerca,produzione,sviluppo per un’agricoltura ecocompatibile insieme a quel gruppo che a loro volta fanno il dottorato ragazzi/e età di 24 ai 27 anni,un altra proposta come insegnante in Francia università, preferisco la prima proposta,con felicità ma amarezza di abbandonare la mia terra,da piccolo periodo carnevale mi vestivo da gladiatore dove giocavo con amici vicino al Colosseo ora amarezza tanta,se rimanere o andare ma sono grande che fine qui in Italia senza nulla sento gente nel blog che crede di fare qualcosa qui ma cosa?ditemi cosa e mi propongo il nostro paese non è per la brava gente è in mano a malavitosi,imbroglioni,parassiti dello stato che rovinano la vita a noi gente comune,molti mi chiedono di rimanere ma la verità che avendo genitori alle spalle,aiuti come tutti è un conto ma non averne è diverso.

Anonimo ha detto...

Carissimi ho letto anch'io la lettera di Michele e lo capisco benissimo perchè la stessa storia la stò vivendo ma da mamma di una ragazza 35 che con una laurea master, corsi di formazione tirocini stage ecc. si è stancata delle mancate retribuzioni sfruttamento e quant'altro e ha deciso di lasciare Firenze partire per Londra. La cosa che mi amaraggia di più e che mi fa stare tanto male a parte la lontananza dalla persona cara è quella di non poter fare nulla per cambiare questo nostro paese e vedere che sempre di più le persone si adeguano a questo sistema corrotto. Mia figlia partita da sola senza conoscere niente e nessuno ha più difficoltà di inserimento e di trovare un lavoro. Sono decine i cv che sta inviando ma, ancora dopo un mese a parte il,corso di inglese gratuito che sta seguendo, non ha trovato lavoro. Anche le mie poche risorse economiche stanno finendo perchè, se lì non lavori la vita è molto difficile. Quello che spero e auguro a mia figlia è che trovi una collocazione lavorativa per non sentirsi ancora una volta penalizzata ed io mi sforzerò per il suo bene di sopportare questa lontananza. Come vedete le storie sono uguali e hanno tutte un fattore comune: essere nati nel peggiore paese europeo. un saluto da una mamma

alessia bottone ha detto...

Cara Mamma,

grazie per averci scritto.
Capisco benissimo la preoccupazione di sua figlia. Mi sono trovata anche io all'estero, preoccupatissima di non riuscire a trovare un posto di lavoro per mantenermi. Penso che in fondo, siamo tutti un pò Michele e un pò sua figlia. Mi auguro che possa farcela. In ogni caso ho dei contatti a Londra, potrebbero essere utili (non per trovare lavoro ahimè)ma magari per bere un caffè e sentirsi meno soli. Mi ricordo ancora quando a Parigi, senza lavoro e senza conoscere la lingua, passavo le mie giornate in silenzio, guardando film su film per cercare di apprendere il più possibile e iniziare una nuova vita. Se può e se vuole, dica a sua figlia di scriverci la sua storia. Il mio indirizzo è alessiabottone@libero.it
Un caro saluto
Alessia

Anonimo ha detto...

tutto ciò è sconfortante e di nessuna buona prospettiva per le nostre giovani generazioni. Monti ed il suo governo, che sembravano una speranza al loro ingresso, ci stanno deludendo tanto sul fronte del lavoro, perché operano solo per risanare l'economia. se, detto in pillole, si riuscisse a far capire a qualcuno, papabile tra i nuovi da eleggere, che scuola, ricerca, detassazione del lavoro e altri incentivi per l'innovazione, insieme a dei paletti certi per far valere la meritocrazia in tutti i settori, saranno la chiave di volta, l'unica possibile, per aprirci ad un futuro meno nero e più roseo, forse potremmo tornare a parlare un po' più in positivo. (Luigi)

Mikelone85 ha detto...

Ciao Michele,
Con questo dimostri come la corporazione forense abbia deciso che non devono più crescere avvocati in Italia.... Schifo!

marzia.buonaroti ha detto...

Scusami michele ma..non è che gli Stati Uniti siano tanto migliori. per lavorare li devi pagarti o è l'azienda che ti devr pagare un.visto fi diecimila dollari. la sanità e l'istruzione lì sono terribili dato che hanno costi da capogiro. ho vissuto a new york x sei mesi dolo per avere la conferma che nn vivrei mai in America. Un paese dove se sei ricco ti curi e studi altrimenti puoi anche morire.